3 Ottobre - mattino
Misurare il capitale comunicativo
11:30 - 12:00
Autore: Stefania Romenti. Nel mondo della comunicazione sono sempre più ricorrenti termini come Performance Indicators, Big Data e Analytics. Sia pur con qualche ritardo, i professionisti della comunicazione ormai riconoscono quanto sia importante misurare il valore creato e farlo sapere. Rimangono tuttavia alcune convinzioni difficili da sradicare, ad esempio che debba esistere un unico standard di misurazione valido per tutti; oppure che applicare metodi scientifici rigorosi sia la garanzia di un processo di misurazione efficace. Nulla di più sbagliato. In primo luogo, perché la comunicazione crea molteplici forme di valore. Trovare un unico standard che le sappia valorizzare tutte è alquanto irrealistico. In secondo luogo, perché un buon processo di misurazione dipende da diversi fattori e non solo dal rigore della metodologia scientifica. Ma ancora più importante è mettere ordine tra le misure esistenti, selezionarle in modo che siano coerenti tra loro e siano utili ad alimentare le decisioni. Il libro propone il concetto di capitale comunicativo, la cui applicazione consente non solo di misurare il valore creato dalla comunicazione ma soprattutto di collegarlo al business dell’organizzazione. Attraverso il capitale comunicativo è possibile misurare gli asset intangibili più rilevanti per la comunicazione: il sistema di relazioni, l’identità organizzativa, la reputazione e l’immagine, le competenze comunicative, le reti inter-intra-organizzative di collaborazione.