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Lunedì, 10 Luglio 2017 10:35

Reti d’impresa: ETIClab

Newsletter 28 – 10 luglio 2017

 

Reti d’impresa: ETIClab

L’intervistata di questa settimana per la rubrica dedicata ad alcune reti di impresa è Isabella Cristina, presidente Comitato di Indirizzo ETIClab, organizzazione nata nel 2009 a Genova.

1 – Il vostro network vede la partecipazione attiva di soggetti molto diversi tra loro: grandi imprese, PMI, organizzazioni non profit etc. Quali sono le opportunità ma anche le criticità?
ETIClab è nata con l’ambizione di costruire ponti tra mondi apparentemente distanti, di leggere la società come un sistema interconnesso (complesso a piacere) e non una somma di silos isolati. Questa propensione naturale rappresenta secondo noi un grande valore, ma genera anche qualche criticità. La grande impresa soffre, a volte, la mancanza di una cultura manageriale strutturata nella piccola e micro; che a sua volta è infastidita dai bisogni più “alti” e meno “concreti” della grande. È un gioco di equilibri delicati, che finora abbiamo gestito, ma che rappresenta sicuramente al crescere degli Associati, una potenziale criticità.
Il cammino verso l’ibridazione tra profit e non profit, invece (inaspettatamente) appare più semplice: il tema dell’attenzione agli impatti socio-ambientali, ad esempio, è trasversale ad ogni tipo di impresa associata, così come l’attenzione alle startup innovative con spiccata vocazione sociale.

2 – Oltre che promuovere la CSR sul territorio, una delle vostre attività è co-progettare modelli e strumenti applicativi per lo sviluppo di strategie e azioni di CSR in azienda. Ci può fare qualche esempio concreto?
Negli anni abbiamo affrontato molti temi, me ne vengono in mente in particolare tre molto attuali: la rendicontazione non finanziaria, a cui nel 2014 abbiamo dedicato un percorso formativo interaziendale grazie al quale gran parte delle nostre imprese associate pubblicano (se già non lo facevano) un proprio Bilancio di Sostenibilità o Bilancio Integrato; il welfare aziendale, sul quale stiamo da tempo riflettendo e creando cultura condivisa che a breve potrebbe trasformarsi in una piattaforma interaziendale di territorio “targata” ETIClab”; e infine lo sviluppo di reti multistakeholder per l’innovazione sociale, come quella che ha visto nel 2016 ETIClab a fianco della Band degli Orsi ONLUS per la ristrutturazione della “Casetta Rossa”, un edificio che il Comune di Genova ha affidato alla Band per farne un luogo di bellezza e ristoro dedicato all’accoglienza delle famiglie dei bambini ricoverati al Gaslini.

3 – Anche quest’anno Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale ha fatto tappa a Genova. Qual è il bilancio di questa edizione?
Il bilancio è sicuramente positivo: per il terzo anno ci siamo impegnati in questa sfida, caratterizzata quest’anno da una grande omogeneità di format tra le tappe territoriali che ci ha fatto sentire molto di più, rispetto agli anni scorsi, “parte di un tutto unitario”. Abbiamo avuto molte facce nuove tra noi e questo è un ottimo segnale. Ci è mancato forse un po’ lo spazio per approfondire più temi, rispetto agli anni precedenti, ma rimedieremo con singoli eventi che andremo a programmare lungo tutto l’anno. Molti i contatti presi, le idee nate, le collaborazioni rinforzate. Che dire: siamo pronti per la tappa 2018!

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Iscriversi al Salone è importante perché si possono condividere le scelte del programma culturale e si può partecipare al dibattito sul futuro della CSR e dell'innovazione sociale.
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